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“PERCORSI DI AUTOCONSAPEVOLEZZA E DI ESPRESSIONE EMOTIVA”
Domenica, 2 dicembre, h. 10.00
L’Intelligenza Emotiva o il Quoziente Emotivo è ritenuto un fattore tanto significativo quanto il Quoziente Intellettivo nel predire la capacità di affermarsi nella vita.
Il Quoziente Emotivo, a differenza del Quoziente intellettivo, in gran parte predefinito dalla nascita, può essere potenziato per tutta la vita, e tende ad aumentare in proporzione alla consapevolezza degli stati d’animo, al contenimento delle emozioni che provocano sofferenza, al maggior affinamento dell’ascolto e della sensibilizzazione empatica.
La maturità stessa riguarda il processo attraverso il quale si diventa più intelligenti circa le nostre emozioni e le nostre relazioni.
Daniel Goleman, il teorico dell’intelligenza emotiva, afferma che questa intelligenza non razionale è quella che ci condiziona maggiormente nel corso della nostra esistenza; essa comprende la capacità di gestire le relazioni interpersonali e intrapersonali, ed è il vincolo che lega i sentimenti, il carattere e le nostre personali credenze.
Metodologia
L’intervento che ci propiniamo di realizzare utilizza specifiche dinamiche di gruppo, esercizi psico-sociali, role playing, narrazione di una fiaba e mira ad una conoscenza più approfondita di sé: gli esercizi si basano sul potenziale umano, cioè su dimensioni quale la libertà, la volontà, la creatività, la socialità, considerate le più significative e tipiche dell’esperienza umana.
Finalità
Il laboratorio delle emozioni consisterà in un percorso alla ricerca delle proprie emozioni, al fine di far sperimentare al gruppo una particolare forma di apprendimento, oltre a fornire un primo livello di stimolo, attivando così processi che consentono di acquisire una maggiore consapevolezza di dimensioni intrapsichiche - sociali e relazionali che facilitano nuovi modi di pensare, sentire, relazionarsi, agire ed operare.
Obiettivi
Il lavoro promuove i livelli emotivo - affettivo, cognitivo ed esperienziale, utili al rapporto con se stessi e con gli altri, e in particolare con le famiglie, alla realizzazione della relazione significativa e cioè quella relazione affettuosa-educativa che può, col tempo, condurre ad una modificazione del comportamento.
Conduttore: dott.ssa Carmela Crovella (psicologa).
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