Analisi del fenomeno, strategie di prevenzione ed intervento.
Il bullismo rappresenta un fenomeno che registra un trend di crescita, sia nelle scuole italiane, che nei paesi Europe. In Italia il fenomeno sta assumendo una rilevanza qualitativa e quantitativa significativa, anche all’esterno dell’ambito scolastico, sono aumentati, infatti, sono aumentati vistosamente gli episodi di bullismo nei luoghi di aggregazione giovanile (sport, gruppo informale ecc…). Spesso tali atteggiamenti si strutturano in condotte delinquenziali e penalmente illecite anche da parte di ragazzi di buona famiglia.
In una scheda del 6° rapporto Nazionale sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Eurispes (2005) relativa alla violenza giovanile, sono stati riportati i dati relativi alla presenza del bullismo nelle scuole del territorio italiano, con particolare attenzione alla Campania e alla città di Napoli. La percentuale dei ragazzi dai 12 ai 18 anni, in tutt’Italia, che dichiara di subire violenza a scuola è pari al 46%. In Campania la percentuale è molto più alta rispetto alla media nazionale infatti ben il 56.4% degli intervistati afferma di avere minacciato (16.6%) o picchiato qualcuno (21.5%) o, ancora di aver fatto entrambe le cose (18,4%).
(Bullismo a scuola dati Eurispes 2005).
Risulta essenziale, pertanto, intervenire per ridurre significativamente la probabilità che si verifichino episodi di bullismo nella scuola, attraverso un lavoro di prevenzione e di acquisizione di un pacchetto di conoscenze e metodologie di intervento per garantire una risposta rapida ed efficace quando tali episodi accadono. L’intervento tempestivo soprattutto nel contesto scolastico e particolarmente efficace poiché i “piccoli bulli crescono” e perpetuano le condotte socialmente inadeguate fuori dal contesto scolastico.
Il progetto proposto dall’Associazione Libra ha lo scopo di avviare un percorso conoscitivo, di sensibilizzazione e di apprendimento delle più recenti acquisizioni teorico-pratiche relative al bullismo per conoscere le caratteristiche psico-sociali, le implicazioni evolutive, le possibilità e le modalidà di attuazione di progetti per la prevenzione, rilevazione e la riduzione delle prepotenze in ambito scolastico attraverso l’acquisizione da parte dei docenti di:
* Conoscenze relative alle manifestazioni di disagio socio-relazionale sottostanti alle condotte aggressive con particolare riferimento al bullismo; * Acquisizione di Competenze specifiche per realizzare interventi integrati anti – bullismo rivolti al singolo alunno, al gruppo classe, scuola, famiglia; * Acquisizione di Strumenti per la rilevazione del fenomeno in ambito scolastico; * Tecniche di mindfulness.
Considerata l’importante funzione educativa e di socializzazione che la scuola riveste, essa è il luogo privilegiato per attuare interventi a carattere preventivo e di promozione del benessere.
Non tutti gli episodi di bullismo avvengono nella scuola, ma la scuola è certamente l’ambiente dove più facilmente si possono osservare contrastare e prevenire.
I destinatari principali della formazione del progetto di LIBRA saranno quindi i dirigenti e gli insegnanti :
* i dirigenti scolastici affinchè stimolino e sostengano una politica scolastica che promuova iniziative di singoli insegnanti, attivi opportunità formative per i docenti e opportunità di ascolto rivolte ad alunni e genitori, attivi momenti di mediazione dei conflitti che spesso insorgono tra famiglia e scuola; * gli insegnanti affinchè possano approcciare il fenomeno e gli episodi che si verificano nel gruppo classe con strumenti efficaci ed efficienti;
Sono previsti incontri anche con gli studenti, i genitori e occasioni di confronto aperto con la comunità locale.
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