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"Emergenza ambiente. Tutela e responsabilità:il contributo delle grandi tradizioni religiose"

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inviato: lunedì 21 luglio 2008

Il convegno si è svolto a Cervinara il 27 aprile 2008 ed ha visto interventi di personalità di primo ordine del mondo universitario, rappresentanti delle grandi tradizioni religiose, e la partecipazione della Lega Ambiente.
Questo avvenimento ha fatto registrare la partecipazione attiva ed interessata di molte associazioni del territorio, singoli studiosi e cittadini che hanno gremito la sala convegno fino alla fine dei lavori. Gli intervenuti hanno dato vita ad un interessante dibattito/confronto con i relatori sulla relazione tra i vari principi religiosi e il rapporto con l’ambiente attraverso domande, contributi personali, esperienza di vita.
L’incontro ha avuto inizio alle 16.30 e si è concluso alle ore 20.00.
Per l’occasione, sono stati allestiti anche degli stands con materiale informativo da parte della Lega Ambiente, dell’associazione Libra e dell’Associazione culturale islamica “Zaydibnthait.”
Ha aperto il consesso la dott. Rosa Vieni, Presidente dell’Associazione Libra, salutando e ringraziando tutti gli intervenuti e i relatori, sottolineando che questo incontro fa parte delle attività di sensibilizzazione del territorio svolte dall‘Associazione Libra, volte soprattutto alla promozione del benessere personale e collettivo, attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi per un rapporto più autentico con se stessi e con la realtà che ci circonda.
Tutte le attività che vengono svolte da Libra sono tese al conseguimento della “consapevolezza interna” come possibilità di agire sulla realtà micro e macro sociale e questo convegno ha rappresentato un primo passo verso una maggiore sensibilizzazione circa le tematiche ambientali partendo dalla propria umanità e spiritualità e iniziando una discussione dei rapporti tra l’uomo e l’ambiente attraverso la ricerca di fondamenti etici e morali. La finalità dell’evento è stata la creazione di uno spazio per pianificare azioni sulla comunità locale coinvolgendo anche le strutture educative e le scuole.
È toccato al prof. Federico D’Agostino, Sociologo, aprire la sessione con un intervento mirato a creare lo sfondo della discussione con il contributo “Analisi sociologica della problematica ambientale”. Il Professore si è soffermato sull’analisi della frattura tra “noi” e la “natura”. Un nuovo ambiente sarà possibile solo se esisterà un livello di consapevolezza umana più elevato e se si realizzerà una coscienza ambientale più evoluta. Nel corso degli anni c’è stata una industrializzazione poco compatibile e sostenibile, lineare, senza fine con la concezione dell’illimitatezza. Purtroppo, e forse tardi, ci si è accorti che invece tutto è limitato.
C’è stata anche un’urbanizzazione selvaggia che ha influito negativamente sull’ambiente.
Bisogna dunque ripensare i modelli ma soprattutto gli stili di vita a partire dall’educazione dei bambini in vista di uno sviluppo e di una nuova coscienza ambientale. Bisogna spezzare la dicotomia privato-familiare (pulito) e il pubblico-istituzionale (sporco).
Si è poi entrato nel merito dell’assise con il contributo specifico delle diverse tradizioni religiose. Il professore Antonio Tubiello, rappresentante della tradizione cattolica, ha subito affermato che siamo alla ricerca di un’etica condivisa. Dopo un excursus storico filosofico, mettendo in evidenza le diverse accentuazioni ora dell’antropocentrismo ora dell’ambientalismo, sottolineando  una differenza ontologica tra uomo e natura, è passato ad illustrare il contributo specifico del magistero della chiesa in merito alla problematica ambientale. La natura non è concorrente dell’uomo: è Dio che affida all’uomo e alla donna la salvaguardia della natura. Ci sono delle responsabilità umane nel preservare la natura. L’ambiente è la “casa” di Dio e dell’uomo.
Dunque è indispensabile proporre nuovi stili di vita improntati alla sobrietà, al risparmio, alla solidarietà.
Seguendo le famose “vie” di San Tommaso D’Aquino, la natura è un varco dell’uomo verso Dio.
Il contributo dell’Imam Yassin Gentile è stato incentrato sulla differenza puro/pulito impuro/sporco.
Dio-Allah ha creato il mondo puro e l’uomo lo ha inquinato. Dio è puro e ama la purezza; l’uomo non riesce ad essere puro e a comprendere la purezza di Dio e dell’ambiente. L’ambiente è il creato che ci rimanda a Dio. Per l’Islam l’ambiente è religione. È Dio che fa scendere l’acqua pura affinché l’uomo si purifichi. L’appello dunque: purifichiamo noi stessi e saremo in grado di purificare l’ambiente.
Il dott. Palatucci e la Dott.ssa Bambino hanno illustrato la visione Buddista per riscoprire il principio dell’armonia tra l’uomo e l’ambiente. Per il buddismo c’è una reciproca influenza tra l’ambiente e gli esseri viventi; non c’è differenza ontologica tra di essi. Bisogna tirare fuori lo stato vitale che c’è in ogni essere umano. C’è una visione non separata della realtà. Il risveglio della coscienza del singolo per agire consapevolmente nel mondo. Per il buddismo c’è una visione biocentrica piuttosto che antropocentrica. L’uomo è responsabile del creato perché è consapevole. C’è una inseparabilità tra uomo e ambiente ma non in forma statica bensì dinamica. Una relazione dinamica che può essere sempre volta al positivo: il cambiamento può avere inizio in ogni momento.
Il professore Fusaro ha illustrato gli aspetti pedagogici ed educativi affermando la coessenzialità tra la natura e l’uomo. L’uomo è insieme di bios ed ethos. Nella modernità è come se l’uomo si fosse ubriacato di se stesso: si è staccato dal tutto e si è definito il tutto. Pascal stigmatizza quest’atteggiamento dell’uomo con la frase “ci siamo incartati”. L’uomo del nostro tempo si è come assopito di fronte alla bellezza di un cielo stellato, di un mare infinito.
Viene rimarcata la straordinaria dignità dell’uomo che fa di lui un valore assoluto proponendo l’auspicio del binomio “nuovo mondo - nuovo uomo”!
Il dott. Carmine Maturo, dirigente di Lega Ambiente Campania, si è soffermato ad illustrare l’attività che l’associazione ha svolto nel tempo per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente accentuando e proponendo il concetto di “cittadinanza attiva” e l’affermazione di una “passione sociale” svincolata da dogmi ma mirante alla concretezza di un’azione sociale significativa ed educativa.
Alla fine dell’incontro è stato letto il saluto del Dott. Pierpaolo Pinhas Punturello
Rabbino Comunità Ebraica di Napoli che non ha potuto intervenire personalmente in quanto impegnato nella celebrazione della Pasqua Ebraica ricorrente in quel periodo.




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